L’igrometro: fondamentale per la salute del vostro bimbo

L’igrometro, apparecchio indispensabile per misurare l’umidità presente all’interno di un ambiente, è indispensabile per la salute del nostro bimbo.

Infatti, rilevando un ambiente troppo secco o umido, ci da la possibilità di non compromettere lo stato di benessere del nostro piccolo, che avrebbe potuto portarlo a danni, alla lunga, anche gravi per la salute.

Quali tipi di igrometro sono in commercio ora?

Abbiamo individuato 5 varianti di igrometro disponibili sul mercato; vediamo i dettagli di ogni variante:

  • L’igrometro a bulbo umido: Basa le sue misurazioni a seconda dell’abbassamento della temperatura dovuto all’evaporazione dell’acqua. Questi valori vengono poi misurati con la temperatura esterna, dandoci di conseguenza il valore finale dell’umidità
  • L’igrometro a capello: Si chiama così perche misura l’umidità analizzando il variare di lunghezza del ciuffo di capelli umano; fu inventato nel 1780 dallo svizzero Horàce Benedict de Saussure.
  • L’igrometro “a condensazione” è formato da un contenitore metallico provvisto di pareti specchianti, sulle quali sono presenti tre fori, rispettivamente per l’entrata dell’aria, per l’evaporazione dell’etere e per il termometro. All’interno della scatola è posto l’etere, che attraverso una pompa d’aria viene fatto evaporare, provocando così l’appannamento delle pareti e il raffreddamento della temperatura interna alla scatola. Attraverso il termometro questa viene misurata e viene poi confrontata con la temperatura esterna. Questo tipo di igrometro ormai non viene più utilizzato per le previsioni del tempo, in quanto poco accurato.
  • l’igrometro elettrico: E’ l’ultimo della specie degli igrometri, ed è quello che viene tutt’ora utilizzato per le previsioni meteo. E’ uno strumento molto comune nelle stazioni meteo che è composto da sensori che reagisono in maniera proporzionale all’umidità presente sull’aria in cui sono esposti.

Quale valore deve essere mostrato sull’igrometro?

E’ importante che, per esempio nella stanza del nostro piccolo, il valore di umidità presente sia del 40% almeno e che non superi il 65%.

Una percentuale al di sotto di quella indicata renderebbe l’ambiente troppo secco, il che e favorefole al mal di gola, secchezza delle mucose e naso ostruito per il vostro bimbo. Mentre, un ambiente troppo umido favorisce la comparza di muffe e funghi, che, sappiamo essere i principali resposabili di molte allergie.